Pietre d'inciampo per non dimenticare

Pietre d'inciampo per non dimenticare

26 Gennaio 2021

A volte, si sa, le storie non terminano sempre con un lieto fine. A volte i protagonisti dei nostri racconti, nonostante siano buoni, vengono sconfitti da qualcuno egoista e cattivo.

Questo è successo molte volte nella storia dell’umanità e purtroppo non solo secoli e secoli fa, ma anche nel passato più recente, al tempo dei nostri nonni e bisnonni, quando molte persone furono uccise perché “non uguali”. Non uguali a chi e a cosa? Beh, ancora oggi è difficile capirlo fino in fondo. Ma forse tutti sappiamo che alcuni anni fa, in varie zone dell’Europa, vennero aperti dei campi di concentramento, dove le persone di altre religioni, come ebrei, testimoni di Geova o persone omosessuali o di etnia rom e sinti, furono rinchiuse e costrette a subire tante ingiustizie. Molti di loro purtroppo non riuscirono ad essere liberati in tempo e lì trovarono la morte. Donne, uomini, anziani, bambini… tante furono le vittime di questo odio.

E’ importante quindi, passati gli anni, non dimenticare cosa sia successo e tenere viva la memoria in vari modi. Spesso sono proprio gli artisti, con la loro sensibilità , a trovare i modi più geniali per non far svanire il ricordo. Uno di questi, Günter Demnig, nato in Germania, da alcuni anni ha deciso di rendere omaggio alle tante vittime dei campi di concentramento, creando per loro – e per noi – un’opera speciale.

In realtà sono centinaia di opere speciali, che ogni giorno l’artista continua a produrre e a sistemare in tutte le città del mondo. Si tratta di piccoli Sanpietrini dorati – sono in realtà in ottone – con sopra inciso il nome delle vittime delle discriminazioni e delle violenze. Queste pietre di inciampo – così sono chiamate – con una commovente cerimonia, vengono di solito inserite nell’asfalto dall’artista stesso, proprio davanti alle case e ai portoni dove queste persone hanno vissuto. Un modo unico per ricordare: ogni volta che infatti passeggiate nelle strade, potrete notare un sanpietrino diverso, brillante e colorato, che attirerà la vostra attenzione e vi farà scoprire che lì anni fa viveva una persona che è morta per difendere i propri ideali e la propria diversità.

Non resta quindi che andare a caccia delle pietre di inciampo per farsi raccontare un pezzo della nostra storia, forse un po’ triste, ma che tanto ha ancora da insegnare a tutti noi!

 

 

 

A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it 

 

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