OPEN DAY ALLA SCUOLA BILINGUE ST PHILIP

pubblicato in: Z_redazionale | 0

Sabato 30 novembre 2019, dalle 10 alle 13, è in programma l’open day della scuola bilingue St Philip School.

La mattinata prevede laboratori artistici, scientifici e musicali per diverse fasce d’età.
Qui si può scaricare il programma completo.

 

Abbiamo chiesto ai responsabili della scuola St. Philip school cosa sono il bilinguismo e le scuole bilingui.

 

Bilinguismo, bilinguismo, bilinguismo… oramai non si sente più parlare di altro..
Ma cos’è realmente? Come si ottiene un adeguato bilinguismo? Che reali benefici apporterebbe ai nostri figli?

Dunque, per cominciare, un po’ di dati!
Le persone che parlano inglese si trovano ovunque, ogni continente ha dei paesi che hanno fatto dell’inglese, se non la lingua ufficiale, la lingua di fatto più comunemente parlata.
Se stimiamo le lingue più parlate al mondo per nativi parlanti, l’inglese è al terzo posto tra le lingue più diffuse, subito dopo cinese mandarino e spagnolo. Se prendiamo invece in considerazione quante persone parlano effettivamente la lingua inglese, anche non madrelingua, l’inglese risulta la lingua più parlata al mondo, per un totale pari al 17% della popolazione mondiale.
La lingua inglese è diventata una sorta di lingua universale, lingua franca che è andata a sostituire la simile funzione della lingua francese nel passato e ancora prima quella del latino. Imparare la lingua inglese dà a tutti la possibilità di progredire più facilmente in ambiti accademici e professionali in tutto il mondo.

 

Fino a che età posso imparare una nuova lingua senza sforzo?
Lo studio effettuato dall’Università di Harvard, basato su un quiz grammaticale condotto su 670mila persone, ci ha svelato che abbiamo tempo fino ai 18 anni per imparare una nuova lingua con ottimi risultati pratici, dopo di che lo sforzo aumenta in modo esponenziale.
Necessario dunque insegnare ai nostri figli quanto prima la lingua che gli permetterà di affrontare con serenità le sfide del domani.

 

La St. Philip School come attua il bilinguismo?
Ad oggi purtroppo la carenza di normativa in ambito bilinguismo crea notevole confusione nelle famiglie che devono scegliere tra queste ed un istituto internazionale.
Una scuola internazionale è una scuola che adotta il sistema di istruzione del paese che rappresenta e non di quello ospitante, di conseguenza non è detto che prenda in considerazione, non dico il programma, ma nemmeno lo studio della lingua del paese in cui si trova.
Una scuola bilingue invece è una scuola che sceglie di seguire il programma del paese in cui si trova e di dedicare allo studio di una seconda lingua maggior impegno rispetto alle realtà tradizionali
Una scuola bilingue paritaria è infine quella scuola che, parificata ad un istituto pubblico, è tenuta a seguire, pur operando il bilinguismo, le indicazioni e le linee guida del ministero dell’istruzione per quanto riguarda il programma curriculare, cosa che conferisce ai titoli rilasciati da quella scuola un valore ufficiale. In poche parole: se io esco da una scuola media paritaria non devo sostenere esami di idoneità in un istituto pubblico, cosa invece necessaria se frequentassi una scuola esclusivamente privata. È in sostanza un valore aggiunto.

 

 

Ad oggi però, manca in Italia una regolamentazione su quali criteri possano attribuire ad una scuola la qualifica di “bilingue”: quante ore devono essere svolte nella seconda lingua, quanto tempo dedicare allo studio della grammatica e alle materie letterarie di quella lingua, quali certificazioni sono necessarie e in quali momenti?
Senza una regolamentazione si incorre in situazioni come quelle che possiamo osservare oggi in Italia dove ci sono scuole che si definiscono bilingue pur dedicando appena 5-6 ore settimanali allo studio della seconda lingua.
Noi, al St. Philip School, dedichiamo allo studio della lingua inglese una media settimanale di 22-25 ore alla scuola dell’Infanzia, 17 alla scuola Primaria e, con l’inaugurazione della Secondaria di Primo grado il prossimo anno scolastico 2020/2021, 14 ore, tra quelle curricolari e quelle di ampliamento dell’offerta formativa.

 

Perché parlate di ampliamento dell’offerta formativa?
Per operare un bilinguismo come quello descritto sono necessarie molte ore, da qui la necessità di avere un orario lungo fino alle 18:00 che permetta almeno fino alle 16:00 ai nostri alunni una totale immersione nella lingua inglese; dalle 16:00 alle 18:00 proponiamo poi un post scuola per un ulteriore approfondimento, se pur ricreativo, della lingua o adibito allo svolgimento dei compiti assegnati.

 

Quali sono dunque i requisiti che, secondo voi, dovrebbe avere una scuola bilingue?
È necessario che gli alunni affrontino lo studio delle materie in entrambe le lingue o almeno parte di esse, per far sì che il loro bagaglio di vocaboli cresca costantemente nel tempo, esattamente come avviene per loro con l’approccio alla lingua materna.
Immersione totale vuol dire dunque docenti esclusivamente madrelingua, meglio ancora se non parlano affatto l’italiano, per sforzare gli studenti ad esprimersi con loro, come nel nostro caso, solo in inglese.
I bambini così non vivranno l’apprendimento della lingua con sforzo e non avranno paura di sbagliare, tutta la classe si troverà infatti nella medesima situazione da quell’ora a quell’ora, si è come immersi in un altro paese e ci si deve sforzare a vincere le timidezze e a parlare in un’altra lingua.

 

Come si può visitare la scuola o ricevere informazioni in merito a offerta formativa e retta di iscrizione?
E’ sufficiente chiamare per fissare un appuntamento oppure venire all’Open Day del 30 novembre alle ore 10 presso il nostro istituto in Via Don Orione 8 a Roma. L’ingresso è libero e con l’occasione verrà presentata la nuova scuola secondaria di primo grado.

 

St. Philip School – Scuola bilingue
Via Don Orione 8
t. 0670613374
www.stphilipschool.it

 

151117_contenuto_sponsorizzato

[RED]

Lascia una risposta

*