Prevenzione dentale a Roma
per la salute dei denti dei bambini

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Genitori e figli uniti nella comprensione dell’importanza della prevenzione dentale

Anche a Roma da pochi giorni si è concluso il Mese della Prevenzione Dentale. Per chi non conoscesse ancora questa importante inziativa, si tratta di un progetto di prevenzione odontoiatrica che esiste ormai dal 1980 e che accomuna ANDI, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, e Mentadent.

Durante tutto il mese di Ottobre è stato possibile contattare uno dei 10.000 dentisti ANDI che, volontariamente, hanno deciso di aderire a questa iniziativa, consentendo ai cittadini di ottenere una visita preventiva gratuita per valutare lo stato di salute dei loro denti. 

Il Mese della Prevenzione Dentale è solo uno dei tanti modi per avvicinare ancor di più le famiglie italiane alla comprensione dell’importanza della salute dei loro denti, che passa sempre da un’accurata igiene orale fino a visite di controllo che possono consentire di scongiurare l’insorgere di patologie fastidiose come la formazione della carie.

Iniziative come queste possono essere un punto di partenza per avvicinare anche i più piccoli al mondo della prevenzione dentale; non è un caso che soprattutto in tenera età si imparano le buone abitudini, tra cui quella di lavarsi correttamente i denti a casa.

Il parere del dentista: rispondiamo ad alcuni classici quesiti dei genitori

Il ruolo del dentista è di fondamentale importanza perché, anche con l’utilizzo di queste iniziative, consente di chiarire tutta una serie di dubbi che spesso si pongono i genitori e che possono essere facilmente chiariti rivolgendosi ad un esperto nel campo della cura dentale.

Proprio per questo abbiamo voluto preparare una piccola intervista ad una dentista operativa nella Capitale, chiedendo lumi su quelli che sono i dubbi principali riguardo la cura dentale dei bambini. Ci siamo, perciò, avvalsi del contributo della Dr.ssa Paola Falchetti, specializzata in chirurgia odontostomatologica e titolare di un rinomato studio dentistico a Roma San Giovanni, che quotidianamente accoglie anche bambini alla prima esperienza con il dentista.

Iniziamo con una domanda che spesso i genitori alle prime armi si pongono: quando devo portare il bambino dal dentista per la prima visita? 

Non è necessario anticipare troppo le tempistiche, quindi consiglio sempre di andare contestualmente al termine dell’eruzione della dentatura da latte, che nel bambino avviene solitamente intorno ai 4 anni. In ogni caso la prima visita è molto importante perché deve servire a creare quella sorta di complicità tra paziente e dentista; è necessario far comprendere al piccolo sin da subito che non si tratta di una visita nel quale proverà del dolore, ma che si trova di fronte ad un amico che può aiutarlo a conoscere qualcosa di più sui denti che ha sviluppato e soprattutto apprendere i comportamenti e le azioni che gli permetteranno di far crescere i suoi denti più sani e forti.

Di solito la prima visita è sufficiente per contare insieme i denti, far comprendere al bambino come devono essere correttamente spazzolati a casa senza necessariamente avere l’aiuto di mamma e papà, unitamente ad un momento di gioco insieme, proprio per far scattare da subito quel rapporto di fiducia reciproca.

I denti da latte sono davvero così importanti? Se un dentino si caria è necessario curarlo o attendere la sua caduta?

Questa domanda è forse quella più importante a cui rispondere, semplicemente perché spesso si sente parlare i genitori dei denti da latte dei propri figli con poca cognizione di causa, soprattutto sull’importanza da attribuire alla salute del dente da latte.

La cura dei denti di un bambino risulta fondamentale soprattutto nell’ottica di garantire una corretta occlusione dentale sin da subito; il dente da latte ha una conformazione che non differisce poi così tanto da quelli definitivi, presentano delle radici particolarmente lunghe, ma successivamente queste vengono facilmente riassorbite dai permanenti, che con il loro movimeno di eruzione “spingono” per uscire allo scoperto sostituendo i precedenti.

La cura del dente è fondamentale nel caso di una carie e proprio il fatto che si possa sviluppare in un bambino è da tenere sotto stretta osservazione! La polpa dentaria è particolarmente fragile a quell’età e una carie non curata può generare una necrosi con il rischio di ascessi ed infezioni anche molto dolorose (ancor più che per un adulto, considerando che si ha una maggiore sensibilità e vi è anche il rischio che vengano interessate le terminazioni nervose, con il rischio di far provare al bambino molto fastidio). Le infezioni dentarie non devono quindi mai essere sopravvalutate, ne tanto meno le carie, quindi la mia risposta è certamente affermativa, il controllo e la cura dei denti da latte sono aspetti propedeutici allo sviluppo della futura dentatura definitiva.

Quando è opportuno iniziare a lavare i denti da latte?

In questo caso non è necessario attendere la completa eruzione dei denti da latte, anzi… si può iniziare anche prima che inizino a spuntare con un semplicissimo massaggio fatto con una garza da medicazione inumidita e avvolta al dito. Questo tipo di operazione lo possiamo fare subito dopo aver dato il latte al neonato e può continuare tranquillamente fino a che non iniziano a spuntare i primi denti.

Lo spazzolino resta comunque lo strumento necessario da utilizzare per la pulizia e si può introdurre già dai 3 anni (va bene fatto due volte al giorno senza esagerare con il quantitativo di dentifricio), possibilmente preferendo quelli più insapori per evitare che il bambino si abitui a mangiarlo.

A quale età è opportuno mettere l’apparecchio? Ci sono delle situazioni che portano ad anticiparne l’utilizzo?

L’apparecchio dei denti può essere introdotto solitamente al termine del completo sviluppo della dentatura del bambino, quindi non appena è avvenuta la completa eruzione ma non si ha ancora un loro definitivo assestamento; in questo modo si può intervenire in una maniera più incisiva e con risultati positivi in tempi sicuramente più rapidi. L’età da considerare è, quindi, solitamente compresa tra i 12 ed i 14 anni, ma si possono anche avere delle situazioni in cui è consigliabile intervenire prima (7-9 anni), se si nota l’insorgenza di anomalie dovute a un non corretto sviluppo dell’osso mandibolare o mascellare.

Attenzione, però! Questo avviene solo per casi particolari, consiglio sempre l’apparecchio solo dopo il completo sviluppo della dentatura, e sempre considerando che ne va valutata la reale utilità. La bocca presenta sempre una sua riserva di spazio che consente ai denti che devono nascere di trovare la loro giusta collocazione, quindi spesso i denti che sembrano nascere come storti hanno modo di potersi raddrizzare da soli.

Nel ringraziarti per il tuo contributo ti chiediamo un tuo parere sul Mese della Prevenzione Dentale appena concluso e se anche tu sei nell’elenco dei dentisti che hanno aderito all’iniziativa

Si tratta sicuramente di un’iniziativa da lodare perché consente a molti di poter instaurare un primo contatto con il dentista, che può successivamente diventare un rapporto di fiducia solido. Attualmente non faccio parte del gruppo dei 10000 dentisti che aderiscono volontariamente all’iniziativa, ma solo perché nel mio studio dentistico di Roma San Giovanni la prima visita conoscitiva è sempre gratuita. Ritengo, infatti, che il primo incontro serva a costruire le basi per un rapporto futuro tra dentista e paziente e sia necessario per conoscere quella che è la situazione attuale e passata del loro sviluppo dentale, per capire insieme quale possono essere le soluzioni più adatte.

 

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