OSTIA ANTICA: UNA PASSEGGIATA NEL PASSATO

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Avete mai visitato gli scavi di Ostia Antica? Si tratta dell’antico e rinomato porto romano. Sebbene oggi il mare non bagni più il sito e il Tevere lo costeggi solo in parte, con un po’ di immaginazione possiamo facilmente rivivere le atmosfere della città nei tempi passati, quando Ostia era un crocevia di genti provenienti da ogni parte del mondo, che sbarcavano qui per raggiungere, attraverso il fiume o la via Ostiense, la città di Roma, la capitale dell’impero. Uomini e merci: infatti Ostia sin dalla sua nascita divenne uno dei principali luoghi di raccolta delle merci, come stoffe, olio, vino, spezie, oggetti di lusso e soprattutto grano. Non stupisce quindi la presenza di così tanti magazzini all’interno della città. Certo oggi la gran parte degli edifici è andata distrutta (ad esempio mancano tutti i tetti, molti pavimenti e i mobili!) perché per molti secoli questo luogo venne abbandonato e fu oggetto di ogni sorta di scorreria. Infatti, quando ormai la potenza di Roma si era affievolita, gli abitanti di Ostia non si sentivano più sicuri di vivere così vicino al mare, anche se la città era circondata da possenti mura, e decisero di arroccarsi a poca distanza dentro un borgo fortificato, ancora oggi esistente proprio vicino al sito archeologico. In realtà sebbene siamo tutti dispiaciuti per i vecchi abitanti di Ostia, siamo molto contenti per noi che abbiamo così la possibilità di camminare in una autentica città romana, molto ben conservata: una piccola Roma Antica senza però il caos dell’Urbe!

Cosa vedere ad Ostia? Essendo abbastanza estesa, consigliamo alcuni edifici che sicuramente piaceranno ai bambini come la necropoli, cioè la città dei morti, dove si conservano anche alcuni sarcofagi, ma nessun fantasma! Anche le terme sono assolutamente da non perdere: sia quelle di Nettuno, così chiamate per il pavimento a mosaico che raffigura il dio del Mare, sia quelle più centrali del Foro, dove c’è anche un bel bagno pubblico (le latrine), e con pubblico si intende proprio comune, dove cioè si andava tutti insieme appassionatamente! Ovviamente non può mancare la sosta al teatro con la piazza delle corporazioni, una sorta di associazioni di mestiere: qui gli antichi (ma in realtà anche i moderni visto che il teatro funziona ancora perfettamente!) venivano a vedere gli spettacoli teatrali e a passeggiare nei pressi della piazza, dove potevano trovare dei piccoli uffici, una sorta di stands, che promuovevano la loro attività commerciale.

Proseguendo lungo il decumano (la strada principale cittadina), si giunge al Foro e cioè la piazza più importante della città, dove vi erano i principali edifici pubblici e soprattutto il grande tempio dedicato a Giove, Giunone e Minerva. Poco più avanti è la volta della bottega di un pescivendolo con tanto di bancone per la vendita e nei pressi, il quartiere delle Insulae, le case comuni di abitazione a più piani degli antichi romani. Immaginando di trovarci proprio qui duemila anni fa, forse ci saremmo dovuti guardare le spalle perché il quartiere popolare nei pressi del porto non doveva certo essere frequentato solo da gente per bene! Per fortuna oggi sembra ben più tranquillo e anzi si ha la possibilità addirittura di salire nei piani superiori di questi caseggiati. Al piano terra invece ci sono le locande: tra tutti risalta il cosiddetto Thermopolium, che potremmo identificare come il nostro moderno take away! Qui infatti si poteva ordinare un pasto caldo da consumare per strada o seduti nel giardino interno del locale. Certo, ancora più fortunati siamo ad essere nati oggi, dove frigoriferi e freezer hanno aiutato moltissimo il nostro palato! Se ci facessero assaggiare oggi un tipico piatto romano forse non riusciremmo a buttarne giù nemmeno un boccone, altro che verdure e minestrone! Ma questa è un’altra storia…

Prima di uscire da Ostia non scordatevi di passare all’interno degli antichi mulini dove con l’aiuto di forzuti asinelli si macinava il grano grazie alle macine di pietra e si potevano anche cuocere direttamente deliziose pagnotte! E per i più atletici, consigliamo di allungare un pochino il giro fino a raggiungere le domus, le case cioè dei signorotti benestanti, che abitavano spesso vicini al mare, per godere di tutti i suoi benefici!


A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it

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