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TUTTE LE LEGGENDE DELL’AVENTINO

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C’era una volta tanto tempo fa, nella città di Roma, un colle che venne scelto dal fratello sbagliato… Cioè? Quando Romolo e Remo decisero di fondare una nuova città, si sfidarono in una gara di avvistamento di uccelli per decretare il vincitore e il luogo in cui sarebbe sorta la nuova Roma: Romolo scelse il Palatino, mentre Remo l’Aventino. Inizia così la storia di questo colle, che seppure non fu il primo della città, divenne sicuramente uno dei più importanti. In queste belle giornate di primavera non può mancare una passeggiata formato famiglia tra le vie dell’Aventino, che in questa stagione dà il meglio di sé, grazie anche all’apertura stagionale del Roseto Comunale. Durante la passeggiata sarà possibile conoscere tante storie e leggende legate a questo luogo, ricco non solo di storia ed arte, ma anche di natura e bellissimi affacci sulla città, grazie alle sue numerose terrazze panoramiche.

Tra le storie più curiose che si possono raccontare, impossibile è non menzionare quella relativa alla “nascita” del Roseto, fortemente voluto dalla contessa americana Mary Senni all’inizio del Novecento: appassionata di fiori, fece costruire sul colle Oppio il primo roseto di Roma, che però venne distrutto da un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Allora, qualche anno dopo, si propose di creare un nuovo Roseto cittadino, dove si trova ancora oggi, alle pendici dell’Aventino, in un posto un po’ macabro a dir la verità! Qui infatti da secoli vi era il cimitero degli Ebrei, che venne però spostato altrove. Nonostante il luogo in passato non fosse dei più allegri, è oggi un vero e proprio tripudio di colori e profumi grazie alle oltre 1.000 specie di rose provenienti da tutto il mondo. Ogni anno inoltre si tiene qui il concorso della rosa più bella, proprio come fosse una miss in carne e ossa!

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Un’altra storia narra invece di una giovane fanciulla romana che abitava proprio su questo colle e che venne uccisa a causa della sua fede cristiana. Il suo nome era Sabina e oggi, dove si pensa sorgesse la sua casa, sorge una bella basilica, anch’essa piena di segreti e misteri! Al suo interno infatti è conservata una strana pietra nera, chiamata la pietra del Diavolo: la leggenda narra che il demonio, molto arrabbiato, la scagliò contro San Domenico che si era raccolto qui in preghiera. Ma per fortuna, la pietra come per miracolo cambiò traiettoria, lasciando illeso il santo monaco!

Sempre legato a Domenico vi è un altro racconto che ha come protagonista un albero di arance amare: sembra che molti secoli fa sia stato proprio lui a piantare qui il primo albero, sotto il quale amava riposare e pregare. Ancora oggi, se si sbircia da un piccolo buco nel muro del cortile della chiesa, si può ammirare l’albero di Domenico (anche se ovviamente non è proprio lo stesso!). Questo spiega anche perché il romantico parco accanto alla chiesa, si chiami proprio Giardino degli Aranci, da cui si gode di un affaccio sulla città davvero molto emozionante. Il giardino ha una storia lunghissima, perché sorge proprio sopra una parte dell’antica fortezza medievale della potente famiglia Savelli, di cui oggi purtroppo è ben visibile solo una parte del muro di cinta e qualche torretta.

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Poco oltre, si arriva ad un’altra importante basilica, quella dedicata a Sant’Alessio. Anche questa storia ha dell’incredibile: si narra infatti che Alessio fosse un ricco giovane romano che decise di dedicare la propria vita a Dio. Per non dover essere costretto a sposarsi, scappò di casa e visse moltissimi anni come eremita in Oriente. Quando un giorno decise di tornare a casa, senza essere riconosciuto da nessuno, chiese ospitalità alla propria famiglia, presso la quale visse in condizioni di stento e fatica per qualche tempo. I genitori, ignari che quel vagabondo fosse proprio il loro figliolo, non lo riconobbero fino al giorno della sua morte, quando rivelò a tutti la sua identità. Si dice che nel momento in cui si spense per sempre, tutte le campane di Roma abbiano iniziato a suonare da sole all’unisono! E fu proprio al di sopra della sua casa paterna, che alcuni anni dopo fu eretta la bella chiesa a lui dedicata.

Giunti in alto, sulla cima vera e propria del colle, si trova poi una piazza assai bizzarra, dove tutto ricorda un gigantesco veliero: si tratta della residenza di un misterioso ordine di cavalieri chiamati Cavalieri di Malta, che nei secoli ebbero il compito di assistere i malati e proteggere il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Si dice che si fecero modellare la propria villa a forma di nave, per essere pronti a salpare verso la Terra Santa nel giorno stabilito, che però nessuno sa quale sia! Ultima curiosità: sul portone d’ingresso della loro casa, vi è un particolare buco (sì, un altro!) dal quale si vede come per incanto il Cupolone di San Pietro e tanti alberi tagliati a formare un cannocchiale.

Visto quante storie e leggende ci regala l’Aventino? E allora cosa state aspettando, una bella visita vi aspetta!

 


A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it

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