roma per bambini

Non chiamatele erbacce! Esplorazione urbana alla ricerca delle piante spontanee dei marciapiedi

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L’estate si sta avvicinando, è il periodo più bello per essere bambini e forse uno dei più faticosi per essere genitori: si allungano le giornate, il sole ci accompagna fino all’ora di cena, aumentano le cose da fare, da provare, da gustare, e tutto questo si fa all’aria aperta, sporchi di succo di fragole o di ciliegie, nella maggior parte dei casi impolverati da terra e di erba. 

In questo periodo per me e per Caterina è stato difficile fare foto, impegnati come eravamo: è iniziato tutto il 1° maggio, giorno del suo compleanno, quando l’ho portata a spalla alla festa in piazza San Giovanni, fingendo di averla organizzata per lei. Ci ha creduto per 6 secondi circa, mi ha guardato e ha detto “ma qui nessuno mi fa gli auguri, mi sa che non l’hai organizzata per me questa festa!” Ahimé, è grande…
Abbiamo scoperto il mondo di Alice nel paese della Maranella in quel di Torpignattara, festa di musica e artisti di strada.
Abbiamo amato la mostra su Gek Tessaro “Cavalcavia”, presso la Biblioteca Nazionale a via di Castro Pretorio.
Abbiamo seguito mappe stellari in quel del Pigneto nei giorni di Open House, abbiamo visitato i resti di un castello di una principessa in un magnifico paesino arroccato del Lazio. Tutte cose bellissime in cui la seienne non ha voluto giocare neanche un minuto con la sua macchinetta fotografica, presa da altri divertimenti.

  Visto da Francesco


Poi arriva la caccia al tesoro organizzata dalla BiblioFeB, Biblioteca 0-10 aperta da genitori volontari nella sua scuola a via Reggio Calabria. 
Non una caccia al tesoro qualsiasi – come la BiblioFeB non è una biblioteca qualsiasi – bensì un’esplorazione urbana per bambini alla ricerca di piante che crescono spontanee sui nostri marciapiedi. Un’attività culturale con qualcosa di magico, in grado di dare un senso e un punto di vista nuovo ad ogni passo, anche a quelli che si fanno tutti i giorni per andare a scuola. Ad ogni bambino è stata assegnata l’immagine di una pianta, prima da disegnare in biblioteca, poi da ricercare nelle strade vicine alla scuola, seguite dalla biologa e mamma Rossella. 
A questo laboratorio bellissimo, a cui Caterina è arrivata un lunedì pomeriggio completamente sporca di terra e di succo fragole e stanchissima, perché la mattina era stata in gita con la classe, ci siamo divertiti moltissimo: la sua pianta era la cymbalaria, che abbiamo trovato in via Garfagnana, insieme a tante altre erbe spontanee – non chiamatele erbacce per favore – come la borraggine, la bellissima carota selvatica (vedi la foto sopra), il tarassaco, la sempre presente parietaria, ecc.

Non posso non ringraziare le mamme e i papà e le associazioni che hanno permesso la nascita della Biblioteca Falcone e Borsellino, o come la chiamiamo tutti BiblioFeb, una piccola biblioteca scolastica nata nel nostro quartiere, che da un anno riempie di storie e di attività i passi dei nostri bambini. Abbiamo anche ripreso la macchina fotografica e ritrovato il piacere di scattare foto insieme, mentre ci divertiamo.
Grazie di cuore.

  Visto da Caterina

 


161020_francFrancesco, papà da cinque anni, fotografo da 10 anni e compagno da anche di più… Io la vedo così è un diario a puntate delle avventure in giro per Roma di un genitore e di sua figlia. Ognuno con una macchina fotografica in mano. Ognuno in cerca della foto del secolo. Ognuno alla ricerca di un modo per far capire all’altro come vede lo spazio e i luoghi che lo circondano. Le foto di Francesco sono su Instagram: instagram.com/fran_cf8/

 



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