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Incidente all’Istituto di cultura giapponese

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Oggi si parte da una foto, più precisamente quella che vedete all’inizio del diario. Ci sono delle foto che vanno fatte, ti chiamano, c’è la luce perfetta, il momento giusto, c’è la protagonista, la giusta location che ti ricorda il film La città incantata di Miyazaki. In questi casi non puoi non fare la foto, è più forte della logica che ti dice che fare una foto in posa rende tutto meno verosimile. E devo dire che il risultato finale è anche carino, direi bello… purtroppo poi succede quello che non ti aspetti: la futura seienne perde l’equilibrio e finisce su uno di quei quadrati di carta di riso delle pareti scorrevoli, chiamate shoji, che si è rotto. Due secondi dopo ci siamo ritrovati a chiedere scusa per l’incidente all’Istituto Giapponese di Cultura.

Nonostante il piccolo incidente, la visita all’istituto e al suo giardino è bellissima, specialmente durante la fioritura dei ciliegi, ossia l’Hanami. La visita è gratuita e dura 30 minuti circa, è possibile prenotarla telefonicamente, cosa che consiglio, perché è sempre quasi tutto pieno.

  Visto da Francesco


Il giardino è piccolo ma gli elementi tradizionali di stile sen’en (giardino con laghetto) ci sono tutti, anche se con il caldo che ha fatto a Roma, la fioritura è arrivata in anticipo, precisamente inizio aprile. Perciò in poco spazio potete vedere i classici ciliegi o le zone collinari, la cascata, il lago con le carpe e il pesce mucca (così è stato ribattezzato da Caterina) che neanche l’acquario di Genova ne conosceva l’esistenza. Dopo i primi 20 minuti trascorsi ad ascoltare una guida, i restanti 10 li puoi passare a girovagare nel parco, immergendoti nella grazia del paesaggio.

Molto interessante anche la mostra all’interno dell’istituto sul Washoku, la colorata vita alimentare dei giapponesi, con quadri di Hiroshige. La mostra purtroppo è finita a metà aprile, però vi consiglio una visita in questo posto magico.
Usciti dall’istituto, ci siamo allungati al laghetto di villa Borghese, dove abbiamo fatto una piccola gita in barca, anche questa molto divertente: non è il Central Park, però è affascinante lo stesso, con lo sfondo del tempio di Esculapio e di tartarughe stese al sole.

  Visto da Caterina


 

Se chiedete a Caterina, “cosa ti è piaciuto di più” la risposta è sempre la stessa…”la gita in barca dato che non abbiamo rotto niente”.

 


161020_francFrancesco, papà da cinque anni, fotografo da 10 anni e compagno da anche di più… Io la vedo così è un diario a puntate delle avventure in giro per Roma di un genitore e di sua figlia. Ognuno con una macchina fotografica in mano. Ognuno in cerca della foto del secolo. Ognuno alla ricerca di un modo per far capire all’altro come vede lo spazio e i luoghi che lo circondano. Le foto di Francesco sono su Instagram: instagram.com/fran_cf8/

 



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