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ALLA SCOPERTA DEI GIOCHI D’ACQUA NELLE FONTANE DI ROMA

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Con l’arrivo delle belle giornate nulla ci vieta di trascorrere un po’ di tempo libero con i nostri bambini all’aria aperta, trovando il modo magari di unire anche un po’ di cultura e conoscenza della città al relax e alla spensieratezza! Come sempre è importante trovare un modo dinamico, allegro e divertente per appassionare i più piccoli alle numerose bellezze di Roma: ma niente paura! Con un po’ di ingegno e fantasia anche una visita culturale può trasformarsi in un “gioco da ragazzi”! Non serve portarsi dietro molto materiale, né tanto meno si deve avere una profonda conoscenza artistica per ripercorrere l’itinerario alla scoperta delle più preziose fontane di Roma. Bastano infatti una macchina fotografica e per i più volenterosi un quadernino per disegnare ed il gioco è fatto! Tutto è pronto per iniziare un’avvincente caccia al tesoro, alla scoperta di tutti gli animali e gli esseri fantastici che popolano le più belle fontane romane!

Il percorso può iniziare dietro Largo di Torre Argentina, nella graziosa piazza Mattei. Questo era uno dei limiti dell’antico Ghetto, che da qui si estendeva sino al Tevere, e proprio sulla piazza ancora oggi si affacciano due importanti palazzi di proprietà di due nobili famiglie i Mattei e i Costaguti. La vera attrazione della piazza è la Fontana delle Tartarughe, realizzata alla fine del Cinquecento da Giacomo delle Porta e Taddeo Landini. Il suo curioso nome è però legato a Gian Lorenzo Bernini che nel Seicento aggiunse le quattro simpatiche tartarughe in bronzo sul catino superiore.

Si prosegue poi verso il Pantheon, dove si trova la fontana, posta al centro della piazza che si apre davanti al grande tempio romano dedicato a tutti gli dei, oggi chiesa consacrata alla Vergine dei Martiri. La fontana è composta da un grande vascone nel quale sputano acqua quattro mascheroni, uno più bizzarro dell’altro! Sono esseri marini fantastici, realizzati secondo la fantasia del tempo. Inoltre ci sono anche delfini, che non assomigliano per nulla ai simpatici animali che tutti conosciamo, serpenti marini e grandi conchiglie. Al centro poi vi è un obelisco egizio.

Camminando oltre si incrocia via degli Staderari, dove si trovano ben due fontane: la prima è formata da una grande e antica vasca di epoca romana, dove lenta scorre l’acqua; l’altra invece è addossata al fianco del Palazzo della Sapienza, la prima Università di Roma, ed è assai più curiosa! Vi è infatti scolpita la testa di un cervo, con a lato dei libri e in alto delle sfere. Si tratta di una delle Fontanelle Rionali realizzate da Pietro Lombardi negli anni Venti del Novecento: queste dovevano ricordare nella forma e nella composizione il rione in cui si trovavano. Questa infatti è un omaggio al Rione Sant’Eustachio, che prende il nome da un martire romano che abitava proprio nei paraggi e che ebbe l’apparizione di Gesù sotto forma di cervo. I libri invece sono un richiamo all’università, mentre le sfere ricordano lo stemma della famiglia toscana dei Medici, che qui in passato avevano molti possedimenti.

L’ultima fontana che merita di essere raggiunta, è la maestosa Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona. Realizzata da Bernini nel Seicento, ha al centro un grande obelisco egizio sulla cui sommità si trova una colomba con un ramo d’ulivo in bocca – stemma di papa Innocenzo X Pamphilj – e ai lati quattro grossi omoni barbuti in pietra circondati da animali e piante, rappresentazione dei quattro principali fiumi dei quattro continenti allora conosciuti: il Rio della Plata per le Americhe, il Danubio per l’Europa, il Gange per l’Asia e il Nilo per l’Africa. Qui la caccia all’animale sarà davvero divertente, perché Bernini scatenò la sua fantasia inserendo esseri fantastici e mostruosi, accanto a cavalli e leoni! Non vi dimenticate però di dare uno sguardo anche alle altre due fontane presenti in piazza, meno scenografiche certamente, ma comunque molto belle: sono la Fontana del Moro, sempre di Bernini, così chiamata perché al centro vi è un “uomo di colore” che lotta con un delfino; e la Fontana del Nettuno, assai più recente, che ha come protagonista il dio del mare con il suo corteo.

Ai veri esploratori non sarà sfuggito che sopra quasi tutte le fontane c’è sempre un’iscrizione in latino e uno stemma con alcuni disegni. Questi sono gli emblemi dei papi che fecero realizzare le fontane: infatti fino alla fine dell’Ottocento “il re di Roma” era il papa!

Se l’esperimento ha funzionato e i vostri piccoli sono rimasti soddisfatti, si potrà organizzare un’altra caccia all’animale, seguendo tutto un nuovo itinerario!

 


A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it

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