LO SPARO DEL CANNONE AL GIANICOLO

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C’è un colle a Roma, dall’altro lato del Tevere, che da sempre ospita personaggi illustri ed eroi e che ogni giorno, a mezzogiorno in punto, è pronto a sparare un fortissimo boom! Si tratta del famoso cannone del Gianicolo, usanza unica della nostra città, da ascoltare e vedere almeno una volta nella vita!

Ma andiamo con ordine. Per prima cosa scopriamo cosa di sorprendente nasconde questo colle. Il suo nome lo deve ad un antico dio romano, Giano, protettore dei passaggi, dell’inizio e della fine, che con le sue quattro facce, poteva controllare qualunque cosa nel raggio di chilometri e chilometri.
Si racconta poi, secondo un’antica leggenda, che sul colle Gianicolo vi fosse una porta di metallo che si apriva da sola ogni volta che qualche città conquistata dai romani si ribellava. Allora si giungeva di corsa al Pantheon dove erano collocate tutte le statue che rappresentavano le province: quella che si era girata di spalle, indicava la provincia ribelle.

Dopo tanti secoli ecco arrivare altri eroi su questo colle: il più famoso è Garibaldi, il condottiero che con solo mille uomini, dopo dure battaglie, ha unificato l’Italia.
Infatti il Gianicolo è sempre stato il “quartier generale” dei ribelli, che nel corso di tutto il 1800 hanno cercato di far diventare Roma una città libera.
Ecco perché su tutto il colle possiamo ancora ammirare tanti mezzi busti di eroi di una volta e al centro, nella piazza principale, la grande statua di Garibaldi a cavallo.
Pensate che tra queste, ve ne è una davvero particolare perché al di sotto ospita una vera tomba: si tratta dell’unica donna qui rappresentata, Anita, moglie di Garibaldi, anche essa ritratta a cavallo da vera eroina!

Ma le sorprese non sono finite. La grande porta che un tempo si apriva tra le mura che circondavano il colle, Porta San Pancrazio, ospita oggi un museo davvero eccezionale e gratuito: qui sono conservati alcuni cimeli degli eroi garibaldini, un vero omaggio alla libertà di Roma.

161012_asino-gianicoloProseguendo la passeggiata, si arriva anche ad un piccolo faro, posto “a picco” sulla città. Si tratta del Faro che gli italiani emigrati in Argentina regalarono all’Italia per il suo 50 anniversario dell’Unità d’Italia. E di sera produce ben tre colori: il verde, il bianco e il rosso, proprio come la nostra bandiera!

Ma è quasi mezzogiorno, non c’è tempo da perdere, dobbiamo correre tutti alla terrazza panoramica, da cui si gode di una splendida vista su tutta la città: tra poco infatti alcuni soldati dell’esercito faranno uscire da una porticina un cannone che sparerà alle 12:00 esatte! E si deve essere puntuali! Ma come è nata questa curiosa tradizione?
Si racconta che papa Pio IX il 1 Dicembre del 1847 decise di far sparare il primo colpo di cannone per unificare l’orario in città dato dal suono delle campane delle chiese romane. Fino al 1903 sparò da Castel Sant’Angelo per poi essere spostato prima a Monte Mario e infine qui al Gianicolo esattamente dal 24 Gennaio del 1904. Lo sparo dura davvero un attimo ma l’emozione che resta addosso a grandi e piccoli, romani e non, è davvero grande ed unica.

Finito lo spettacolo è possibile riprendere la passeggiata e raggiungere così il Fontanone, la mostra dell’Acqua Paola, realizzata nel Seicento da papa Paolo V Borghese: i suoi animali simbolici sono proprio i draghi, che spuntano in più punti nella grande struttura. E se non siete ancora stanchi, consigliamo di raggiungere, poco più avanti del Fontanone, il piccolo tempietto posto accanto ad una chiesa più grande: si tratta del piccolo tempietto costruito dall’architetto Donato Bramante alla fine del Quattrocento per i sovrani di Spagna Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia (si proprio quelli delle tre caravelle di Cristoforo Colombo!), ospitato dentro la Chiesa di San Pietro in Montorio, nel luogo dove secondo una tradizione, venne ucciso il santo. Visto quante cose ci sono da scoprire al Gianicolo? E allora cosa state aspettando? Il consiglio resta quello ovviamente di visitarlo a mezzogiorno!

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A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it

 

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