IL QUARTIERE COPPEDÈ, UN REGNO FANTASTICO

pubblicato in: A spasso con l'Asino | 0

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Se si ha qualche ora disponibile e si vuole fare una passeggiata diversa dalle solite, ovviamente insieme ai bambini, consigliamo un giro in uno dei quartieri più originali della Capitale, il Coppedè. Il suo curioso nome è ripreso dal cognome dell’architetto che agli inizi del Novecento lo realizzò, Gino Coppedè, anche se la sua morte non permise di portare a compimento l’intero progetto, che venne terminato in forme certamente meno originali dal cognato, l’architetto Paolo Emilio Andrè.

Ma cosa ci dobbiamo aspettare da questo Coppedè? Sicuramente ci stupirà sotto vari aspetti: il primo è quell’atmosfera fiabesca che solo questo angolo di Roma sa regalare; il secondo è che al suo interno si troveranno molti animali e personaggi fantastici che daranno lo spunto per numerose storie; terzo, sarà possibile conoscere un luogo davvero fuori dai soliti giri turistici; e quarto, potrete organizzare una bella caccia al tesoro con i vostri bambini, dato che il quartiere, soprattutto nei fine settimana è molto silenzioso e poco frequentato.

All’ingresso del quartiere, saremo accolti da un enorme arco che mette in comunicazione due giganteschi palazzi – i Palazzi degli Ambasciatori – che in facciata presentano tante originali decorazioni, come un cavaliere medievale, dei mascheroni dalle facce buffe, giovanotti semi nudi che reggono festoni e finte colonne, angioletti con fiori e frutta, una bella Nike alata, cioè la dea Vittoria per gli antichi greci e romani e così via…

Sotto ogni soggetto, vi è ovviamente un simbolo che qualcuno ha interpretato come misterico e addirittura massonico, sicuramente un po’ difficile da capire per noi. Questo però nulla toglie alle delicatezza e all’allegria che questi palazzi regalano. Inoltre imperdibile è la graziosa Madonnina con il bambinello, che quasi ci invita a proseguire nel percorso. Dunque andiamo! Superato l’arco, si raggiunge il cuore del quartiere, la bella piazza Mincio con al centro la simpatica fontana delle Rane. Nel breve percorso non dimenticatevi di annotare tutti gli animaletti che incontrerete, come polpi, api, lumache, ecc., perché serviranno per la caccia al tesoro! La fontana ha come protagoniste della decorazione alcune rane, insieme a fanciulli e conchiglie. Coppedè qui, come in altre parti, ha voluto rendere omaggio ad alcuni grandi artisti della storia italiana e riprendere alcuni stili tipici del nostro paese, dall’antica Roma fino ai nostri giorni.

La piazza è circondata su tutti i lati da curiose costruzioni, come il cosiddetto Palazzo del Ragno, così chiamato perché questo animale è rappresentato su un mosaico posto proprio sulla facciata sopra l’ingresso. Più in alto invece, riferendosi all’operosità dei ragni, troneggia la scritta Labor, cioè lavoro. Di fronte vi è invece il palazzo detto di Cabiria, poiché sembra che riprenda nella forma dell’arco di ingresso, la scenografia di un noto film noir sceneggiato da D’Annunzio in persona! E dulcis in fundo, ecco il gioiello del quartiere, il villino delle Fate, che ha davvero qualcosa di incantevole e magico. Sembra davvero l’abitazione di qualche fata e chissà che da una delle finestre non capiti di intravederne una! Se così non fosse, accontentiamoci di andare alla ricerca delle numerose immagini che ci sono sulla grande facciata: troviamo da un lato Dante e Petrarca, i due grandi poeti fiorentini, poco più avanti dei velieri e il leone di San Marco, simbolo di Venezia, e ancora oltre la Lupa che allatta Romolo e Remo, un chiaro omaggio a Roma. Inoltre, su un fianco, è possibile scorgere un bellissimo albero dipinto, una meridiana e la scritta Domus Pacis, cioè casa della pace, con affianco, ironia della sorte, una scena di guerra!

Il nucleo del Coppedè purtroppo finisce qui, anche se girando nelle vie limitrofe, si troverà ancora qualche palazzina realizzata da questo geniale architetto. Sebbene molto piccolo, siamo sicuri che il quartiere Coppedè saprà regalare momenti piacevoli e la possibilità di far conoscere ai bambini un luogo davvero unico, magico e ricco di importanti suggestioni, tutte da fotografare o per i più bravi e pazienti da ridisegnare e perché no magari da utilizzare come spunto per inventare nuove storie piene di fantasia e divertimento, tutte da raccontare!

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A spasso con l’Asino è una rubrica a cura
dell’Associazione Culturale L’Asino d’Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 con lo scopo principale di promuovere e diffondere le bellezze storico artistiche della città di Roma, attraverso visite guidate e passeggiate per bambini e per adulti. www.lasinodoro.it

 

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