IL FAR WEST A ROMA: BUFFALO BILL

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Riuscite a immaginare qualcosa di meno “romano” di un cowboy a cavallo? Eppure a Roma i cowboy ci sono stati, eccome, insieme al circo di Buffalo Bill.

Buffalo Bill si chiamava in realtà William Frederick Cody, ed era nato nello Iowa, uno stato degli Usa, da un papà canadese e una mamma di Philadelphia. In vita sua ne fece tante e altrettante ne raccontò. Parte della sua fama dipende da come sapeva incuriosire gli scrittori e i giornalisti con le sue storie, tanto da metterlo come personaggio in articoli, libri e anche fumetti.
Dopo essere stato un Pony Express (non consegnava la pizza ma la posta, i Pony Express furono i primi postini degli Stati Uniti), aver combattuto nella guerra civile ed aver rifornito di carne di bisonte gli operai della ferrovia, decise di mettere su un circo, il Wild West show, con il quale cominciò a girare l’America prima e l’Europa poi.

A Roma arriva nel 1890, e si sistema con tutta la troupe nella zona dei prati di Castello, intorno a piazzale Clodio in zona Prati. All’epoca però lì non ci sono case, e quindi c’è abbastanza spazio per ospitare questa enorme carovana di 200 persone: cowboys, carri, bufali, cavalli e capi indiani da nomi evocativi come Occhio d’Aquila o Nube Tonante.
I romani non vedono l’ora di assistere allo spettacolo e visitare l’accampamento indiano, anche se il biglietto di 5 lire per l’epoca è carissimo. Ma pare ne valga la pena: si vedono assalti alle diligenze, ricostruzioni di battaglie, acrobazie su cavalli selvaggi, oltre a incantatrici di serpenti, mangiatori di sciabole e un teatro di scimmie.
Buffalo Bill poi è fantastico. Un vero spaccone che sa intrattenere il suo pubblico a colpi di sfide. Ogni sera invita gli spettatori a montare sui suoi cavalli, sicuro che nessuno potrà resistere senza essere disarcionato.

160215_buffalo1Quello che non sa però è che anche in Italia ci sono dei fantastici cowboys: i butteri.
E i butteri sono anche vicino Roma, dalle parti di Cisterna di Latina, nelle terre del duca di Sermoneta Onorato Caetani. Il duca, sentendo Buffalo Bill che si vanta delle sue capacità, risponde alla sfida con una scommessa: i cowboys non saranno in grado di montare i cavalli del Lazio, mentre i butteri riusciranno a cavalcare quelli americani. Il premio è di ben 500 lire e l’attesa enorme.
Tutti i giornali dell’epoca parlano di Buffalo Bill, anche il Papa dell’epoca, Leone XIII, vuole conoscerlo!

Finalmente l’8 marzo avviene la sfida e i butteri hanno la meglio, soprattutto grazie ad Augusto Imperiali, detto Augustarello, il più bravo di tutti.
Pare che Buffalo Bill non abbia mandato giù la sconfitta e che per non pagare il premio di 500 lire sia partito il giorno dopo senza farsi più vedere.

In ogni caso, se voi invece siete curiosi di vederlo, potete andare al Caffè Greco di via Condotti e cercare sulla parete la foto di lui con i capi indiani seduti a uno dei tavoli dello storico locale.

Raccontami la Storia è una rubrica a cura di Anna Lo Piano

Anna Lo Piano vive a Roma da quando aveva quattro anni, e ancora oscilla tra la voglia di scappare e l’amore smisurato per questa città. Appassionata di viaggi e di storie, non fa nessuna distinzione tra le due cose. Scrive per grandi e bambini, ha un blog piattinicinesi.com e una casa editrice www.pianopianobooks.com.

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