AL VASCELLO DEI PICCOLI, “LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI”

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Sabato 18 e domenica 19 aprile 2015, a “Il Vascello dei Piccoli” va in scena “LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI” con Lucia Trasforini, liberamente tratta da La piccola fiammiferaia di Andersen di cui conserva il personaggio centrale ma raccontandone la storia mette in scena una ricerca teatrale, un linguaggio d’attore, che va oltre la fiaba e coinvolge tutto il mondo poetico e teatrale di Chiara Guidi.

Da anni incentrata sulla voce, sulla potenza evocativa e narrativa del suono, la scrittura drammaturgica di Chiara Guidi trova qui pieno compimento nella relazione scenica tra una bambina e un pianoforte, espressione e risonanza delle sue emozioni, grande scatola di fiammiferi che accendono sonorità e visioni.

Si parla di linguaggio fin dall’inizio, con l’ingresso in scena di una donna, o ancora meglio, di una strega, la stessa Chiara Guidi, che parlando una lingua inventata e incomprensibile, cerca di comunicare utilizzando anche la proiezione di un breve filmato optical ipnotico, in cui l’alternanza di linee bianche/nere in movimento introduce al mistero moltiplicatore dello sguardo, a quello che è il cuore del teatro: una visione che si porta dentro significati ed emozioni. Si entra così nello spazio della bambina dei fiammiferi, nascosta sotto un pianoforte, che fa suonare i suoi stati d’animo con i Des pas sur la neige di Claude Debussy, con la composizione originale Raga delle metamorfosi del pianista Fabrizio Ottaviucci, con lei in scena, e con i suoni che sprigiona il pianoforte “preparato” alla Cage o che sorgono dai suoi movimenti.

Una partitura drammaturgica che è concerto, un racconto fatto della musica interna della bambina, in cui il suono rivela, aggiunge passaggi e costruisce il senso. La bambina accende i fiammiferi per scaldarsi, moltiplica le luci delle candele con gli specchi e racconta una favola iraniana che cerca di capire di che cosa è fatta una fiamma. Parole, suoni e presenza in costante relazione con una voce che le sta accanto, quella di Chiara Guidi che, dietro le quinte, mantiene un filo costante, presente e vivo, con la piccola protagonista, creandole una relazione drammaturgica che è legame intimo, terreno che rende possibile e naturale il suo stare in scena. Dietro questa relazione c’è il pensiero sull’infanzia che Chiara Guidi ha tradotto nel suo lavoro sul teatro, un’infanzia ‘naturalmente creativa’ che procede con serietà d’artista nell’assunzione di un’assoluta verità nel gioco, ma c’è anche un pensiero sul lavoro d’attore che prescinde dal mondo infantile e riguarda la composizione.

Quel filo tra la nonna e la bambina, fatto di suoni e di voci, è il sotto-testo su cui poggia ogni ricerca d’attore, è la voce interiore che dilata l’azione e che permette all’attore di essere ‘vero’, di accompagnare lo spettatore in un viaggio capace di far risuonare molte intimità.

La luce di un fiammifero va colta in fretta, perché se al suo bagliore qualcosa vibra ed emerge dal buio, subito la fiamma, spegnendosi, trascina via tutto con sé. E se ne riaccende un altro, un altro ancora, ancora uno, uno solo non potendo fare a meno di desiderare ciò che, appena visto e udito nel buio, è ormai una promessa.

Al tocco di ogni fiamma qualcosa emerge, così come al suono di ogni tasto una musica si fa sentire.

E La bambina dei fiammiferi fa suonare le fiamme sino ad aprire le porte di un mondo nel quale affamata, infreddolita e abbandonata entra raggiungendo da sola ciò che cerca.

La accompagna una voce che porta dentro di sé. E nella notte il silenzio fa sentire tutta la passione che solo chi desidera, come quella bambina, può udire.

Alla luce di ogni fiamma una voce chiama e una musica risuona sino ad aprire le porte di un mondo nel quale si può entrare ma di cui, poi, non si può parlare. La bambina dei fiammiferi è una favola a lieto fine, capace di farci sentire nel silenzio quella passione che solo chi brucia come un bambino può sentire.

Spettacolo consigliato ai bambini dagli 8 anni in su.

Orario spettacoli: sabato, ore 17:00; domenica, ore 16:00

Prezzo Biglietto: €. 10 adulti; €. 8 bambini

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 588.10.21 – 06 589.80.31

Ufficio Stampa e promozione Teatro Vascello: Cristina D’Aquanno

TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78

Come arrivare:
Il Teatro Vascello si trova a Monteverde Vecchio, sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.
Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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