C’ERA UN LUPETTO CHE MI MANGIAVA LA TESTA

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lupo_lingua_rossaDomenica 23 marzo, alle ore 11:00, al Teatro Furio Camillo, la Compagnia Teatro del Sale presenta “C’era un lupetto che mi mangiava la testa”.

Il senso di questo progetto è quello di configurarsi come una lezione-spettacolo (più spettacolo che lezione…), dunque come un momento che coniughi in sé didassi e divertimento. L’idea di fondo è quella di mettere insieme alcuni racconti esemplari, mitologici ma anche favolistici, sul denominatore comune di un tema insieme facile e difficile, respingente e affascinante: quello della poesia. La poesia che tutti studiano o hanno studiato a scuola, che molti non capiscono e quando la sentono pronunciare alzano gli occhi al cielo, che pochissimi leggono e i più per dovere, che in tanti scrivono e che a tutti, prima o dopo, presto o tardi, è capitata sotto gli occhi.

La storia parte dalle origini, se mai esistono delle origini della poesia, per arrivare ai nostri giorni, entrando nell’officina dei poeti tra aneddoti e leggende, divertenti ma anche paurosi, commoventi o inverosimili, interagisce con il pubblico giovane e cerca di metterlo nella condizione di scoprire o riscoprire un fatto semplice, lapalissiano, imbarazzante per certi versi: nessuno è senza poesia, nessun epoca e nessun età, nessuno è sfornito di antenne poetiche a priori, è solo che da un certo momento in poi ci fanno credere che non sappiamo disegnare, che non sappiamo cantare, non sappiamo recitare, che non c’è tempo, che è inutile, che la poesia è una cosa da matti, da illusi, da sognatori e che sicuramente non fa campare, non arricchisce i conti in banca, deprime e rende pensierosi quando non nervosi. Che se, oggi come oggi, dici ‘faccio il poeta’, la gente sorride e ti chiede ‘sì, ma di lavoro?’.

La poesia è un lavoro, duro e faticoso, arricchisce e diverte, aiuta la mente ma soprattutto il corpo e chiunque uscirà da questo spettacolo, è una promessa, diventerà un paladino senza macchia e senza paura degli endecasillabi, delle similitudini, delle rime baciate. Provare per credere!

Consigliato ai bambini dai 3 ai 5 anni

Ingresso: 8 €

Per Informazioni e prenotazioni: tel. 06 976.160.26

TEATRO FURIO CAMILLO
Via Camilla, 44

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