A SPASSO TRA I MOSTRI

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“Fuoriporta” è una rubrica curata da Anna Lo Piano per romaperbambini. E’ dedicata a chi ha una gran voglia di gite fuori città, ma rigorosamente a misura di bambino. Idee, spunti, suggerimenti, luoghi e tanto altro…

Ottobre primo mese d’autunno, di boschi dai colori intensi, castagne da cuocere sul fuoco, e passaggio lento verso il freddo ed il buio dei giorni più corti dell’anno. Passaggio che nella tradizione celtica viene celebrato ed esorcizzato con la festa di Halloween, e da noi con i vari giorni dei morti, e riti popolari che si stanno perdendo. Comunque la pensiate su questa festa, e sulle sue derive commerciali, è indubbio che mostri e storie misteriose da sempre esercitano sui bambini (e non solo su di loro) un fascino irresistibile.
Per questo oggi vi propongo una visita al Bosco Sacro di Bomarzo, detto anche “Parco dei mostri”. Ad appena 100 Km da Roma, è una meta facile e veloce, adatta a questi fine settimana dalle condizioni meteorologiche incerte, in cui la gita può essere organizzata anche all’ultimo minuto.
Il Bosco fu commissionato all’architetto Pirro Ligorio (che fu anche architetto di San Pietro dopo la morte di Michelangelo) da Vicino Orsini, signore di Bomarzo, nel 1547. A quel tempo, In piena cultura cortigiana, per i nobili locali era normale fare costruire delle ville splendide, piene di effetti scenografici che celebrassero la magnificenza dei committenti; esempi nella zona sono Villa d’Este a Tivoli, Villa Lante a Bagnaia ed il giardino di Palazzo Farnese a Caprarola.

Secondo la leggenda, però, Vicino Orsini aveva un’altra motivazione, più personale, che era quella di avere un luogo dove trovare consolazione per la morte della moglie Giulia Farnese, tanto che il Bosco sarebbe costruito come una sorta di percorso iniziatico, pieno di rimandi alchemici ed esoterici. Se il personaggio di Orsini vi appassiona, vi consiglio di leggere il romanzo dello scrittore argentino Miguel Mujica Lainez “Bomarzo”.
I bambini, invece, che di storie d’amore sfortunate non ne sanno ancora niente, rimarranno incantati da queste immense opere i peperino che ritraggono mostri, giganti, figure mitologiche, animali fantastici ed improbabili architetture come la “casa pendente”. Il percorso si dipana come in un labirinto, alla scoperta continua della prossima “creatura”. Mi raccomando non fatevi cogliere impreparati e fatevi una ripassata di storie mitologiche prima di andare, perché le domande fioccheranno e nessuno sotto il metro e quaranta si accontenterà di una spiegazione sommaria, vorranno sapere i dettagli!
Fino al 31 ottobre il Parco è aperto dalla mattina alle 8.30 fino alle 19, poi chiude al tramonto. C’è un parcheggio non custodito, un bar e un’area picnic con giochi e servizi.
Se andate questa domenica al ritorno potete fare una puntata a Soriano del Cimino, ad appena 11 kilometri, dove si festeggia la Sagra della Castagna e alle 15 sfila il corteo medievale lungo le vie del centro storico.
Buona gita allora, e alla prossima!

Fuoriporta è una rubrica a cura di Anna Lo Piano
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Anna Lo Piano vive a Roma da quando aveva quattro anni, e ancora oscilla tra la voglia di scappare e l’amore smisurato per questa città. Appassionata di viaggi e di storie, non fa nessuna distinzione tra le due cose. Scrive libri per bambini, articoli per il web, e ha due blog: piattinicinesi.com e lagomsciue.it

3 Risposte

  1. Vorrei essere sempre aggiornata sulla mia e-mail sugli eventi e roma e dintorni, anche nel lazio, visto che ho due bimbi di 3 anni e 4 anni.

    • Gentile Marzia,
      per tutelare la privacy dei nostri lettori
      l’iscrizione alla newsletter viene gestita da una procedura elettronica.
      Deve inserire i dati a questo link http://eepurl.com/tM8MP
      e attendere un’email di conferma al suo indirizzo.

      Grazie

      la redazione di romaperbambini.it

  2. Grazie mille, ho scoperto solo oggi questo sito, ma lo trovo già molto interessante e carino, ben spiegato.

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